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Google Tag Manager: l'aiutante invisibile indispensabile per chi fa analisi

Analisi: piattaforme, tags, attivatori, snippet di codice

No analysis, no party!

Abbiamo parlato in uno dei nostri precedenti articoli di quale sia l'importanza di misurare il rendimento del proprio sito web: senza una analisi precisa e puntuale non è possibile valutare l'andamento del sito stesso, il comportamento dei visitatori, non è possibile comprendere cosa è possibile migliorare (perché c'è sempre qualcosa che si può migliorare) o quali obiettivi sono già stati raggiunti.
Come recita il disclaimer del sito di un noto produttore di tools di analisi, "I dati alimentano l'azione". E' vero, senza dati non è possibile intraprendere alcuna azione, a meno che non si voglia avventurarsi in una azione fallimentare in partenza, perché non supportata da dati certi e reali ma affidata alla "sensazione" o al "fiuto" di qualcuno.

Le piattaforme di analisi: ad ognuno la sua

Esistono moltissime piattaforme di analisi (Google Analytics, Adobe Analytics, Piwik, Woopra, tanto per citarne qualcuna tra quelle più conosciute), così come strumenti più "smart" ed i social network (Faacebook, Twitter, Youtube, ecc...) hanno al loro interno le loro piattaforme proprietarie di analisi.
Per poterci fornire le informazioni che ci interessano, ognuna di esse richiede di essere "attivata" quando una pagina viene visitata o quando l'utente compie una azione che ci interessa monitorare, in modo da poter intercettare quello che ci interessa analizzare.

Al crescere delle piattaforme utilizzate, o delle azioni da compiere cresce il numero di snippet di codice (anche detti "tags") presenti su una pagina, creando un groviglio sempre più intricato e complesso sulla pagina.

Usare Google Tag Manager per ottimizzare i tags

Google ha pensato di venire incontro agli sviluppatori ed agli analisti introducendo uno strumento che consentisse di ottimizzare l'uso dei tag sulla pagina, il cosiddetto "tag manager", che consente da una unica console web di gestire tutti i tag di cui necessitiamo su una singola pagina web.

In questa immagine (fonte: tagmanageritalia.it), possiamo vedere una rappresentazione grafica esemplificativa di tutto questo:
Tag Manager è uno strumento gratuito di Google che consente di installare gli snippet di codice (tag) all'interno dell'HTML di un sito web (fonte tagmanageritalia.it)

Con Google Tag Manager non solo possiamo attivare eventi o altre entità utili in Google Analytics ma possiamo interagire di default con parecchie piattaforme:
Le piattaforme con cui Google Tag Manager può interagire di default

Ed oltre a questo possiamo integrare codice HTML personalizzato, così come riferimenti ad immagini specifiche

Riassunto finale su come usare Google Tag Manager

In definitiva GTM ci consente di installare un solo codice sulla pagina HTML ed attraverso di esso interagire con tutti i tag che ci interessano, siano essi piattaforme di analisi o di altro tipo.
Sarà GTM che intercetterà l'evento e provvederà a "passarlo" alla piattaforma o al tool finale.

Quindi:

- Google Tag Manager fornisce lo snippet da inserire nella pagina html, subito dopo l'apertura del tag "body"

- Tramite la console di GTM (https://tagmanager.google.com), utilizzando "variabili" (che a dispetto del nome possono ospitare anche costanti), "attivatori" e "tags" si procede a creare tutto quanto è necessario per intercettare quello che ci interessa monitorare sulla pagina stessa

Ed a questo punto siamo pronti per utilizzare GTM!

Autore:
Google Tag Manager, uno strumento messo a disposizione da Google per interagire col sito web, prima di tutto con l'intento di migliorare i dati a disposizione per le analisi

Sei pronto per intraprendere anche tu la strada verso l'analisi e l'interpretazione dei dati del tuo progetto web?

Se sei pronto per partire, allora possiamo darti una mano!

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